Logo catena-cinghia
CATENA-CINGHIALa tua distribuzione in 1 clic
NotizieNormative / Politica automobilistica

Motore termico dopo il 2035: l'Europa arretra sotto la pressione tedesca

Bruxelles rinuncia al 100% elettrico: i costruttori potranno mantenere il 10% di auto termiche con carburanti sintetici. Una svolta industriale di primo piano.

Di Romain Bouchard3 min di lettura
Motore termico dopo il 2035: l'Europa arretra sotto la pressione tedesca

Annuncio

L'Europa abbandona il tutto elettrico nel 2035

Il 16 dicembre 2025 la Commissione europea ha sancito una svolta politica importante. Il divieto totale di vendita di auto nuove con motore termico previsto per il 2035 alla fine non verrà applicato. I costruttori dovranno ridurre le emissioni di CO2 solo del 90%, e non del 100% come previsto inizialmente.

Il restante 10% potrà essere compensato con tre leve: acciaio a basse emissioni prodotto in Europa, carburanti sintetici (e-fuel) e biocarburanti. Una decisione definita «pragmatica» dal commissario europeo Stéphane Séjourné, di fronte alle difficoltà dell'industria automobilistica del continente.

Industria

Germania e costruttori la spuntano

Questa revisione risponde direttamente alle richieste dei costruttori, in particolare tedeschi, che da mesi chiedevano «flessibilità». Le vendite di auto elettriche ristagnano in Europa, mentre i marchi cinesi erodono quote di mercato con i loro modelli elettrici competitivi.

Volkswagen, Mercedes e BMW potranno quindi continuare a vendere una quota limitata di auto termiche oltre il 2035. A patto di compensare con tecnologie ancora in gran parte inesistenti su scala industriale.

Tecnologia

Il problema dei carburanti sintetici

L'Europa punta sugli e-fuel per decarbonizzare quel 10% di auto termiche residue. Il problema: l'UE non ne produce quasi. Un solo impianto pilota è in funzione in Germania e i costi di produzione restano proibitivi.

Questi carburanti sintetici sono attesi prima di tutto dall'aviazione e dal trasporto marittimo, settori difficili da elettrificare. Dirottarli verso l'automobile creerebbe un grosso conflitto d'uso. Senza una produzione massiccia di e-fuel entro il 2035, la misura rischia di restare teorica.

Normative

Veicoli commerciali leggeri: obiettivo abbassato al 40%

Altro allentamento importante: i furgoni non dovranno più ridurre le emissioni del 50% entro il 2030, ma solo del 40%. Un segmento in cui l'elettrico fatica strutturalmente ad affermarsi, soprattutto per l'autonomia limitata e i tempi di ricarica.

La Commissione introduce anche un sistema di «banking & borrowing» per il periodo 2030-2032: i costruttori potranno riportare o anticipare crediti di carbonio da un anno all'altro.

Strategia

Super-crediti per le piccole elettriche

Per compensare questo passo indietro ambientale, Bruxelles promette super-crediti di CO2 ai costruttori che svilupperanno «piccole auto elettriche accessibili». L'obiettivo: far nascere modelli come la Dacia Spring o la Renault Twingo E-Tech sotto i 20.000 €.

Un tentativo di contrastare l'offensiva cinese nel segmento d'ingresso, dove BYD e MG dominano già ampiamente. Resta da modificare il quadro normativo europeo per permettere l'arrivo di queste citycar semplificate, ispirate alle «kei car» giapponesi.

Politica

Una marcia indietro non ancora definitiva

La proposta deve ancora essere votata dal Parlamento europeo e approvata all'unanimità dai 27 Stati membri. Niente è quindi acquisito. Diversi Paesi, come i Paesi Bassi o la Svezia, potrebbero opporsi a questo ridimensionamento delle ambizioni climatiche.

Questa inversione di rotta si inserisce in una serie di allentamenti ambientali decisi dall'UE di fronte alla concorrenza cinese e alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Il Green Deal europeo, che doveva portare l'Unione alla neutralità climatica nel 2050, perde progressivamente sostanza.

Romain Bouchard
Romain Bouchard

Esperto automotive

Fondatore di Catena-cinghia.it, Romain analizza i motori da oltre 10 anni. Studia le note tecniche dei costruttori per individuare i guasti ricorrenti.

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Illustration Olio di colza nel motore diesel: 90 € risparmiati al mese, ma a quale prezzo?
Carburante / Affidabilità

Olio di colza nel motore diesel: 90 € risparmiati al mese, ma a quale prezzo?

In Francia il gasolio viaggia sui 2,30 € al litro, l'olio di colza resta a 0,80 €. Sulla carta, 90 € guadagnati ogni mese. Sotto il cofano, un olio molto più viscoso del gasolio arriva in un common rail a 2 000 bar. E la pratica è illegale.

16 settembre 20264 min
Illustration Citroën C5 Aircross usata: quale motore scegliere?
Attualità / Affidabilità

Citroën C5 Aircross usata: quale motore scegliere?

1.2 PureTech, BlueHDi, 1.6 THP o ibrida plug-in: i motori della prima generazione di C5 Aircross da cercare o da evitare sull'usato.

14 settembre 20263 min
Illustration I 10 migliori venditori di ricambi auto usati in Europa
Ricambi / Guida all'acquisto

I 10 migliori venditori di ricambi auto usati in Europa

Marketplace, reti di autodemolitori, sfasci locali: la classifica dei dieci operatori del ricambio auto usato in Europa, con funzionamento, copertura e livello di garanzia.

11 settembre 20266 min