Logo catena-cinghia
CATENA-CINGHIALa tua distribuzione in 1 clic
NotizieIndustria dell'auto / Strategia

Diesel: Stellantis abbandona il "tutto elettrico" e reintroduce il gasolio su 15 modelli (308, C4, Astra...)

Carlos Tavares voleva il 100% elettrico nel 2030. Antonio Filosa riattiva il diesel su 308, C4 e Astra. Svolta strategica o scommessa rischiosa di fronte alle multe sulla CO2? I modelli coinvolti e la trappola del malus francese.

Di Romain Bouchard4 min di lettura
Diesel: Stellantis abbandona il "tutto elettrico" e reintroduce il gasolio su 15 modelli (308, C4, Astra...)

Fine del dogma elettrico

Il dietrofront di Antonio Filosa

Pensavi che il diesel fosse sepolto? Stellantis ha appena resuscitato ciò che Carlos Tavares aveva condannato. Peugeot 308, Citroën C4, DS4: il BlueHDi torna a listino. Una svolta a 180° che mette in dubbio la credibilità del gruppo di fronte alle norme europee sulla CO2.

Dall'uscita di Tavares nel novembre 2025, la nuova dirigenza rompe il dogma elettrico. Antonio Filosa riattiva il V8 Hemi negli Stati Uniti, abbandona la guida autonoma e sacrifica i margini per riconquistare quote di mercato. Obiettivo: vendere le auto che i clienti comprano, non quelle che impone Bruxelles.

Il diesel sta tornando in sordina dalla fine del 2025. Prima sulle multispazio (Berlingo, Rifter, Combo) con un motore da 100 CV. Poi l'ondata: DS7, Alfa Romeo Tonale, Giulia, Stelvio... e ora le compatte familiari.

L'elenco completo

I modelli Stellantis coinvolti (ufficiale febbraio 2026)

  • Compatte: Peugeot 308, Citroën C4, Opel Astra, DS4 (motore 1.5 BlueHDi atteso nel configuratore).
  • Multispazio/veicoli commerciali: Berlingo, Rifter, Combo, Traveller, SpaceTourer, Opel Vivaro, Fiat Qubo L.
  • SUV premium: DS7, Alfa Romeo Tonale, Giulia, Stelvio (versioni diesel mantenute).

La 308 restyling 2026 conferma il diesel: 1.5 BlueHDi da 130 CV con cambio automatico a 8 rapporti, accanto all'ibrida plug-in e all'elettrica.

Rischio di multe europee

La trappola delle emissioni di CO2

Rilanciare il diesel espone Stellantis alle multe europee. Un'Alfa Romeo Tonale diesel emette 138 g/km di CO2, lontano dagli obiettivi 2030-2035 che richiedono un forte aumento delle vendite di auto elettriche. Il gruppo scommette su un nuovo ammorbidimento delle regole CAFE da parte di Bruxelles.

Altra trappola: il malus ecologico francese. In Francia un Berlingo diesel paga 1.901 € di malus, ma uno SpaceTourer arriva a 48.901 € di malus, una cifra "proibitiva". Vendibile solo a clienti professionali o insensibili al prezzo.

Realismo economico

Perché il diesel ritorna (davvero)

Stellantis parla di «domanda sostenuta dei clienti». Traduzione: l'elettrico non decolla abbastanza in fretta. Il diesel pesa solo il 3% delle vendite in Francia (gennaio 2026) contro il 7,7% in Europa. Ma per veicoli commerciali, famiglie numerose e lunghe percorrenze, l'autonomia elettrica resta un freno.

Altro motivo non dichiarato: la concorrenza cinese non fa diesel. MG, BYD e Geely puntano su elettrico e ibrido plug-in. Stellantis conserva un monopolio su questa tecnologia di fronte ai nuovi arrivati.

Attenzione ai guasti noti

Il rischio affidabilità del 1.5 BlueHDi

Il ritorno del diesel si basa sul 1.5 BlueHDi, già presente fino al 2023-2024 su 308 e C4. Ma questo motore accumula richiami: serbatoi AdBlue difettosi, catene di distribuzione da 7 mm rotte, problemi software. Stellantis ripartirà da questa base o svilupperà un nuovo diesel Euro 7? Nessuna comunicazione ufficiale.

Questa inversione di rotta ricorda le difficoltà del gruppo con i suoi motori a benzina, in particolare il 1.2 PureTech e i suoi richiami di massa. Riabilitando il diesel, Stellantis prova probabilmente a riconquistare la fiducia di chi macina molti chilometri, scottato dall'elettrico e dai piccoli motori a benzina fragili.

"La versatilità del diesel (coppia elevata, consumi contenuti in autostrada) piace ancora a professionisti e famiglie. Ma Stellantis cammina su un filo: troppo diesel significa multe europee, troppo poco elettrico significa fallimento commerciale. Antonio Filosa ha scelto: meglio vendere in perdita che non vendere affatto."

Romain Bouchard
Romain Bouchard

Esperto automotive

Fondatore di Catena-cinghia.it, Romain analizza i motori da oltre 10 anni. Studia le note tecniche dei costruttori per individuare i guasti ricorrenti.

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Illustration Olio di colza nel motore diesel: 90 € risparmiati al mese, ma a quale prezzo?
Carburante / Affidabilità

Olio di colza nel motore diesel: 90 € risparmiati al mese, ma a quale prezzo?

In Francia il gasolio viaggia sui 2,30 € al litro, l'olio di colza resta a 0,80 €. Sulla carta, 90 € guadagnati ogni mese. Sotto il cofano, un olio molto più viscoso del gasolio arriva in un common rail a 2 000 bar. E la pratica è illegale.

16 settembre 20264 min
Illustration Citroën C5 Aircross usata: quale motore scegliere?
Attualità / Affidabilità

Citroën C5 Aircross usata: quale motore scegliere?

1.2 PureTech, BlueHDi, 1.6 THP o ibrida plug-in: i motori della prima generazione di C5 Aircross da cercare o da evitare sull'usato.

14 settembre 20263 min
Illustration I 10 migliori venditori di ricambi auto usati in Europa
Ricambi / Guida all'acquisto

I 10 migliori venditori di ricambi auto usati in Europa

Marketplace, reti di autodemolitori, sfasci locali: la classifica dei dieci operatori del ricambio auto usato in Europa, con funzionamento, copertura e livello di garanzia.

11 settembre 20266 min